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Home Staging

Che cos’è l’Home Staging? Una delle migliori definizioni che si trovano sul internet recita all’incirca così “l'arte di valorizzare le proprietà immobiliari, migliorandone l'immagine in modo da favorirne la vendita nel tempo più breve e al miglior prezzo”.  Quindi si tratta di “mettere in scena” la propria casa e, con pochi accorgimenti, valorizzarla in modo che risulti più attraente per i potenziali compratori. 

Quest’arte, divenuta ormai una vera e propria professione, nasce negli anni ’80 negli Stati Uniti e si rivolge in primis agli operatori immobiliari ma anche direttamente ai costruttori o ai proprietari ed ha lo scopo di superare anche i periodi di mercato più ingessati con l’introduzione di una strategia che faciliti la vendita. 

Secondo quanto risulta da indagini di settore, i primi 90 secondi sono quelli che ci faranno o meno apprezzare una casa, determinando poi la decisione d’acquisto; quindi “la prima impressione” è un momento topico che non ci si può permettere di fallire, perchè come dice un vecchio adagio "non avrete una seconda chance di fare una prima buona impressione".

Altro dato di cui tener conto: solo il 10% delle persone riesce a valutare efficacemente dimensioni e potenzialità di una stanza vuota.

Questi dati devono far riflettere. In primis gli agenti immobiliari che, laddove necessario, dovrebbero imparare a collaborare strettamente con questi nuovi professionisti per aggiungere ulteriori servizi da offrire ai loro clienti, ma anche i venditori che dovrebbero considerare che, con pochi ma studiati accorgimenti, la loro proprietà può cambiare aspetto ed incrementare il proprio valore anche del 10% ed essere venduta in minor tempo. Recenti statistiche dimostrano che un immobile "staged" vende nel 77,2% del tempo in meno rispetto alla media italiana.

Qualche consiglio

L’home staging è un servizio assolutamente personalizzato ma proviamo a dare di seguito qualche consiglio generale.

La prima cosa che i venditori dovrebbero fare per preparare una casa alla vendita, dopo averla pulita al meglio, è cercare di depersonalizzarla il più possibile. Tutti nel vivere una casa la rendiamo quanto più possibile accogliente per quello che sono i nostri gusti, aggiungendo, a mano a mano, oggetti e suppellettili che ci piacciono o che ci ricordano qualcosa o qualcuno. Ecco, al momento della vendita, bisognerebbe essere in grado di fare esattamente il processo inverso: ovvero di togliere tutto il superfluo, in particolare tutti gli oggetti personali. Come può un compratore sentirsi “a casa” quando l’ambiente che lo circonda è pregno della vita altrui? Particolare attenzione va posta alla zona d’ingresso; l’ingresso deve essere un’ambiente accogliente che inviti ad entrare, luminoso e il più spazioso possibile (ricordate il discorso dei 90 secondi?).

 

 

A tal proposito se avete il giardino non dimenticate mai anche di sistemare gli esterni.

Ricordatevi di accendere tutte le luci, togliendo ad esempio le lampadine a basso consumo, in fase di visita non vanno bene, anche quei pochi secondi che impiegano a raggiungere la luminosità massima possono fare la differenza.

Se necessario, infine, imbiancate gli ambienti principali e ricordatevi, prima di ricevere potenziali acquirenti, sarebbe sempre utile aerare i locali accendendo qualche candela profumata.

Conclusioni

Gli interventi di staging non sono delle ristrutturazioni, ma piuttosto progetti a basso impatto ambientale e a basso costo, ma di altissimo impatto emotivo e visivo. Spesso bastano piccoli ritocchi o semplici interventi, per rinnovare un immobile anche datato, rendendolo più interessante agli occhi del possibile acquirente. 

 

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